Triologia della città di K
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Parigi, 19 ottobre 2023. La scrittura di Agata Kristóf ci fa vibrare, è luminosa e abilmente tesse un romanzo accattivante ed emozionante. Uno sguardo innocente ma implacabile sulla tristezza e la solitudine di due bambini. Lei ci porta alla mente con grande savoir-faire, i racconti della nostra infanzia, simili a quelli che ci raccontavano le nostre madri o nonne. L'autrice riesce a svegliare il bambino che dorme in noi da tanto tempo. Il suo bel libro si aggancia e si legge a un tratto. L'ho letto in soli tre giorni. Ringrazio sinceramente il mio caro amico italiano Mario per avermelo offerto. È un delizioso libro di racconti incatenati per tutti i lettori. «Sono convinto, Lucas, che ogni essere umano è nato per scrivere un libro, e per nient’altro. Un libro geniale o un libro mediocre, non importa, ma colui che non scriverà niente è un essere perduto, non ha fatto altro che passare sulla terra senza lasciare traccia» (Ágota Kristóf, La prova) Trilogia della città di K. (Trilogie des jumeaux) è un romanzo della scrittrice ungherese naturalizzata svizzera Ágota Kristóf. Si compone di tre parti: Il grande quaderno (Le grand cahier), pubblicato separatamente nel 1986, La prova (La Preuve) del 1988 e La terza menzogna (Le Troisième Mensonge) del 1991. I romanzi raccontano la vita di due gemelli, Lucas e Klaus, dei loro familiari e delle persone che essi conoscono e con cui intrecciano rapporti durante la seconda guerra mondiale e successivamente, fino ai giorni nostri. Per tutto il libro i due gemelli appaiono come personaggi interscambiabili in un rapporto dapprima morboso, poi incredibilmente distaccato. «Tutto ha inizio con due gemelli che una madre disperata è costretta ad affidare alla nonna, lontano da una grande città dove cadono le bombe e manca il cibo. Siamo in un paese dell’Est, ma né l’Ungheria né alcun luogo preciso vengono mai nominati. Un inizio folgorante che ci immette di colpo nel tempo atroce dell’ultima guerra raccontandolo come una metafora. La nonna è una “vecchia strega” sporca, avara e senza cuore e i due gemelli, indivisibili e intercambiabili quasi avessero un’anima sola, sono due piccoli maghi dalla prodigiosa intelligenza. Intorno a loro ruotano personaggi disegnati con pochi tratti scarni su uno sfondo di fame e di morte. Favola nera dove tutto è reso veloce ed essenziale da una scrittura limpida e asciutta che non lascia spazio alle divagazioni. Un avvenimento tira l’altro come se una mano misteriosa e ricca di sensualità li cavasse fuori dal cilindro di un prestigiatore crudele». Rosetta Loy. «Una prosa di perfetta, innaturale secchezza, una prosa che ha l'andatura di una marionetta omicida». Giorgio Manganelli. Super ET. pp. 392. € 13,00. ISBN 9788806219307. Traduzioni di : Armando Marchi, Virginia Ripa di Meana e Giovanni Bogliolo. Félix José Hernández.
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